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Stampante 3D. "Fu brevettata trent'anni fa ma solo ora ne parlano tutti" Dicono che è il viatico della terza rivoluzione industriale. Ma quando nel 1983 Chuck W. Hull (premio alla carriera a Berlino) ha inventato la stereolitografia, ovvero la tecnica di realizzare oggetti tridimensionali a partire da file digitali, solo i giornali di settore registrarono l'evento della nascita della stampa 3D. All’IISS Luigi Einaudi della nostra città sono in corso due grandi trasformazioni che riguardano da vicino l’organizzazione della scuola e l’organizzazione della didattica: in primo luogo la diffusione di sistemi di intelligenza artificiale come i tablet e, in secondo luogo, la conferma delle possibilità delle nanotecnologie, che permettono un grande sviluppo di “assemblatori” programmati – le attuali stampanti 3D – che promettono evoluzioni fino ad un decennio fa impensabili. Durante l'anno scolastico 2015/2016 gli studenti dell'ITET, all'interno del progetto "Alternanza Scuola Lavoro", hanno costruito 3 stampanti 3D e realizzato oggetti dai più impensabili ai più utili partendo da un oggetto disegnato tramite software e replicandolo poi nel mondo reale con l’ausilio di appositi materiali.  Questa esperienza e tecnologia sarà a disposizione, a partire dal nuovo anno 2016/2017, di tutti gli studenti dell'Istituto che potranno realizzare dei prototipi in modo relativamente rapido e poco costoso. Ciò consentirà loro di toccare con mano le proprie creazioni. Altra innovazione: l'introduzione dei tablet nelle classi. Dotati di tablet i ragazzi sapranno trarne immediati benefici sfruttando la loro dimestichezza con la tecnologia, con i media digitali e la contaminazione derivata dalla rete e dalla multimedialità. Le loro pratiche quotidiane, che li vedono impegnati a chattare, cinguettare, non sono abitudini che impediranno la concentrazione e l’apprendimento. Al contrario questa disinvoltura nell’uso del mezzo tecnologico e della rete faciliterà lo sviluppo di nuove pratiche scolastiche, di nuove capacità espressive e cognitive, di nuove opportunità di interazione e collaborazione e di maggiore creatività e capacità di innovazione. Ben guidati, gli studenti della generazione touch saranno in grado di sviluppare nuove capacità e di far crescere quella cultura che serve ad abitare un mondo che, volenti o nolenti, è sempre più contaminato dalla tecnologia, dal virtuale e dal digitale. Grazie ai tablet, alle LIM e alle stampanti 3D, gli studenti potranno usufruire dei contenuti didattici multimediali in aula per lo studio individuale e per lo svolgimento dei compiti e per la realizzazione delle loro "invenzioni".

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