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Di seguito si riportano tre articoli scritti dagli alunni: Giandomenico Bucci 4^B ITET, Francesca Pepe IV B SIA e Nicola Sciannamea IV B ITET. Reportage fotografico a cura di Salvatore Carbone V AA IPAA

  

Diventare imprenditori dì se stessi

Sarubbi e Papagna ospiti all'IISS "Einaudi"

Durante l'assemblea tenutasi lunedì 20 marzo scorso, nell'IISS "Luigi Einaudi" diCanosa di Puglia(BT), sono stati ospiti Pietro Sarubbi  (attore, produttore e imprenditore) e Luciano Papagna (imprenditore locale e presidente del Sistema Impresa BAT) con lo scopo di rafforzare nei ragazzi il desiderio di essere imprenditori. Molto significativi sono stati anche gli interventi da parte della Dirigente Maddalena Tesoro, che con una piccola introduzione sul mondo del lavoro ha presentato i due ospiti. Pietro Sarubbi ha iniziato raccontando la sua storia e dei suoi riferimenti importanti che lo hanno portato al successo, in particolare Vittorio Alfieri ed una delle sue più importanti citazioni "volli, sempre volli, fortissimamente volli". Solo così è riuscito a farsi strada, desideroso di una libertà imprenditoriale che in questo momento l'ha ripagato con un'azienda propria. Con ciò, Pietro Sarubbi, ha voluto "far comprendere che siamo noi i protagonisti della nostra vita, indipendentemente dal titolo di studio, ci vuole un grande cuore che accendi il desiderio".

Discutendo di imprenditoria, Sarubbi ha citato diversi esempi di startup giovanili molto importanti, originarie delle nostre terre che esportano prodotti a livello internazionale. Imprenditoria un termine molto importante che deve "coinvolgere i nostri sogni e far in modo di conquistarli mattone su mattone, con determinazione". A tal proposito è intervenuto l'imprenditore Luciano Papagna, uno che da un'azienda ha creato delle altre sul territorio canosino e che ad oggi frutta più di 200 posti di lavoro proprio nella piccola cittadina. "La fortuna nella vita ti dà soltanto le ali, a muoverle dobbiamo essere noi" con questa frase l'imprenditore Papagna ha voluto farci comprendere che le persone ritenute fortunate in realtà hanno saputo sfruttare al meglio ciò che possedevano. Noi giovani dobbiamo prendere questa assemblea come un momento di formazione, per riflettere sul nostro futuro, prendendo esempio da due imprenditori come loro che con sofferenza, sacrificio e dedizione hanno fatto ciò che desideravano.
Giandomenico Bucci 4^B ITET
Reportage fotografico a cura di Salvatore Carbone V AA IPAA

Fai di te un’eccellenza

Non permettere a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa

Lo scorso 20 Marzo, l' I.I.S.S. "Luigi Einaudi" di Canosa di Puglia(BT) ha ospitato l'attore milanese Pietro Sarubbi e l'imprenditore canosino Luciano Papagna per incitare i ragazzi a credere in se stessi per la realizzazione dei propri sogni e la creazione del proprio futuro, senza abbattersi per gli ostacoli che si presentano nella vita quotidiana. Dopo i saluti di benvenuto del Dirigente scolastico dottoressa Maddalena Tesoro, che ha illustrato l'importanza di realizzare e di creare il proprio futuro da parte dei giovani, la parola è passata agli ospiti invitati per l'occasione. Con la frase "fai di te un'eccellenza", l'attore Pietro Sarubbi (Barabba nel film "The Passion" di Mel Gibson) si è rivolto ai giovani studenti, raccontando la sua storia da ragazzo problematico, espulso da più scuole per la sua condotta con problemi nel gestire la rabbia. Da adolescente non si sentiva integrato nel contesto settentrionale, perché figlio di un "meridionale", ma dopo aver incontrato la sua attuale moglie e grazie all'impegno nel tradurre in realtà i suoi sogni è riuscito a superare i periodi bui fino a diventare: attore, scelto anche dal regista britannico John Madden, per il cast di "Il mandolino del capitano Corelli", dove ha recitato al fianco di Nicolas Cage, Penelope Cruz e John Hurt;docente di recitazione presso il Teatro Scuola Paolo Grassi di Milano e di Regia e Produzione presso la Civica Scuola di Cinema di Milano; educatore negli istituti penitenziari. Al suo racconto ha fatto seguito l'intervento dell'imprenditore Luciano Papagna, anch'esso riguardante il credere nei propri sogni, nei propri obiettivi, nelle proprie capacità, applicandosi con determinazione e tenacia per realizzarli, non permettendo a nessuno di dire al prossimo di non saper fare qualcosa. Lo stesso, infatti, ricordando le parole del padre, ha voluto evincere la capacità di sfruttare al meglio la fortuna di avere un'attività già avviata dai genitori. Nel contempo è anche riuscito a realizzarsi ulteriormente, non allontanandosi dal suo paese, a differenza di molti meridionali, dando oltre duecento posti di lavoro in una città di trentamila abitanti, grazie alla diligenza con cui ha svolto il suo lavoro. Le loro storie hanno evidenziato il valore dell'istruzione, della serietà, della costanza, del coraggio ma soprattutto l'importanza di lavorare nel proprio paese e di quello che può e deve offrire, del saper fare, dell'informarsi e del conoscere per rinforzare il piacere di vivere positivamente.
Francesca Pepe IV B SIA
Reportage fotografico a cura di Salvatore Carbone V AA IPAA

Respirare l’aria del mondo del lavoro

Le esperienze di Sarubbi e Papagna

Si inizia a respirare una nuova aria nell'I.I.S.S. "Luigi Einaudi" di Canosa di Puglia(BT). Un'aria diversa da quella che abbiamo sempre respirato nel triennio che ci siamo lasciati alle spalle. L'aria del mondo del lavoro. Ad aiutare noi studenti a capire meglio questo mondo, sono venuti in nostro soccorso due grandi imprenditori del panorama italiano e canosino: Pietro Sarubbi e Luciano Pio Papagna. L'argomento per entrambi era univoco: "essere imprenditori di sé stessi" e per far si che questo avvenga c'è solo un mezzo: il lavoro. Lunedì scorso, l'attore Pietro Sarubbi di origini lucane ha parlato della sua vita, prima di iniziare ad essere quello che noi oggi conosciamo, una vita piena di rabbia. Rabbia che dopo si è trasformata in amore per il teatro che lo ha portato ad essere protagonista di film affianco ad attori del calibro di Nicolas Cage e registi come Mel Gibson per la sua interpretazione di Barabba nel film "The Passion". Il dialogo dell'Attore non è stato una sorta di monologo, ma un invito a tutti i ragazzi a porre domande per ricevere spiegazioni. Spiegazioni sul lavoro inteso non come un attività con il solo fine lucrativo, ma inteso come attività determinata da cuore ed intelligenza. E che non bisogna guardare al lavoro come al famigerato posto fisso dell'ormai noto film "Quo Vado" di Checco Zalone ma come a qualcosa di innovativo. Questo consiglio, come ci ha spiegato, è stato preso alla lettera da un suo gruppo di amici, che con un terreno e tanta voglia di fare hanno prodotto un allevamento di lumache, arrivando ad esportarle fino in Francia, dove sono indispensabili, quasi come il pane o la pasta per noi italiani. Oppure un altro gruppo che produce ed esporta kiwi in Nuova Zelanda.

In poche parole, sapersi inventare un lavoro, come ha cercato di farci capire anche l'imprenditore canosino Luciano Pio Papagna. Quest'ultimo, noto a tutti nell'ambito canosino e della provincia BAT, è stato alunno come noi dell'Istituto Tecnico Commerciale "L.Einaudi" e che ai suoi tempi non aveva avuto la possibilità di confrontarsi con gente già impegnata nel mondo del lavoro. Il suo discorso è più incentrato sulla figura dell'imprenditore, inteso come un lavoro per gli altri, non per l'imprenditore stesso. E ci ha spiegato che: "tutto è paragonabile ad una medaglia. Ogni cosa ha il suo rovescio. Nulla è totalmente positivo e nulla è totalmente negativo. E tutto dipende dalla prospettiva con cui guardiamo le cose". In conclusione, ci ha invitato ad una riflessione sul nostro essere, paragonando la vita ad una grande barca, nella quale dobbiamo scegliere se essere zavorra o marinai, perché la società non aspetta, e soprattutto non perdona le scelte sbagliate, per questo dobbiamo essere affamati, dobbiamo essere folli, facendo riferimento a Steve Jobs: """E l'unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l'avrete davanti. E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi""". Dobbiamo andare a prenderci quello che vogliamo!.
Nicola Sciannamea IV B ITET
Reportage fotografico a cura di Salvatore Carbone V AA IPAA

 

 

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